Capitano ci chiamano per comprare materassi

materassiCiao amico.
Ti avevo promesso che ogni volta che avrei trovato utile commentare qualcosa del programma lo avrei fatto... e come sai mantengo le promesse.
Devi riprendere in mano le redini del programma: i due "scrittori" che ti hanno messo di fianco sono da "educare".
Salto ogni ulteriore commento sulla tizia (anche se ora dubito di tutto quello che mi hai detto; a suo tempo condividevamo, ricordi?) e passo al direttore di giornale che ti hanno affiancato in chiusura. Finalmente in diretta è pubblicamente ascoltabile quell'assioma sciocco per cui chi è capace di scrivere è anche un radiofonico: minchiate!
Ho provato ad ascoltarvi per un mese, poi ho interrotto: mi sono detto "Meglio lasciare un po di tempo a chi è appena arrivato".
Nonostante abbia fatto già radio debbo dire che il suo storytelling è claudicante: per argomenti e argomentazioni.
Uno, due, tre, quattro poi dieci giorni di ascolto per capire che non c'è nulla che si possa trarre da questa nuova versione del programma: credimi ci ho provato ma oltre alla noia mi è rimasto addosso davvero poco.
Calcio, film di natale, serie tv, gossip e poi ancora tv... ci manca solo la radiovendita di materassi e poi state a posto.
Un passatempo, ecco cosa è diventato il programma che avevamo costruito insieme: un mero passatempo, che si può anche evitare di ascoltare.
Quello che più mi manca è il sorridere durante il pomeriggio: mi annoio. Un giorno, due, tre e ora ascolto un'altra radio, fatta da professionisti che possono darmi spunti e intrattenermi con il cervello acceso.
So che la prenderai male ma prova a fare quello che non hai mai fatto: ascolta gli Air Check!
Stento a credere che il capitano sia contento di come la barca prosegue... dimmi la verità (ce la fai?): lui entra ancora in studio dopo la trasmissione a dire "Oggi ho riso un sacco, bravi"?...
La risposta la so già e per quanto magra è comunque una soddisfazione che vivo quando ci penso.
Prova a chiedergli di trovare qualcuno che di libri ne abbia scritti almeno 10 altrimenti ti tocca rimanere solo, in balia di chi parla credendo che questo sia sufficiente a mantenere l'ascolto.
Lo storytelling è un arte: l'arte di sapere raccontare, affabulando.
Chiedi che ti venga affiancato un "artista" e non un altro parolaio.
Se succede fammelo sapere: torno volentieri ad ascoltarti.


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